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Ricevuta: modello, contenuto e quando serve

La ricevuta attesta che un pagamento è avvenuto. Serve al cliente come prova e a te come traccia dell'incasso. Non sostituisce la fattura quando la fattura è dovuta: è il documento che conferma il pagamento, non quello che lo genera.

Cosa deve contenere

Errori che vediamo più spesso

Struttura tipo

TitoloRICEVUTA n. 2026/031
DataData dell'incasso
Ricevuto daNome e dati del cliente
Importo€ 450,00 (quattrocentocinquanta/00)
CausaleSaldo lavori come da preventivo 2026/014
MetodoBonifico bancario del 09/09/2026
FirmaFirma di chi ha incassato

Domande frequenti

Ricevuta e fattura sono alternative?

No. Se sei tenuto a emettere fattura, la ricevuta non la sostituisce. La ricevuta documenta l'avvenuto pagamento e può accompagnare o seguire la fattura.

Serve la marca da bollo?

Dipende dall'importo e dal tipo di operazione, e le regole variano da paese a paese. Workio non applica automaticamente il bollo: se nel tuo caso è dovuto, aggiungilo come riga o come nota e verifica con il tuo consulente.

Posso emettere una ricevuta per un acconto?

Sì, ed è consigliato: scrivi esplicitamente "acconto" e l'importo residuo. Alla chiusura emetti una seconda ricevuta a saldo, richiamando la prima.

Come numero le ricevute?

Con una serie continua e un prefisso che identifichi l'anno (2026/001, 2026/002). Workio la incrementa da solo e ti avvisa se provi a riusare un numero già emesso.

Documenti collegati

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